Home
Ricerca
Contattaci
Help
Presentazione
Ultime novitÓ
Percorsi
Categorie
Tutte le opere
:: Versi / Contessa Lara
    Letteratura > Opere in versi

Sposatasi giovanissima, a soli 19 anni, con l’impetuoso tenente Eugenio Mancini - figlio di un illustre uomo di stato italiano - Eva Cattermole dopo il matrimonio condusse con il marito una vita mondano-culturale che la portò a compiere lunghi soggiorni a Roma, Napoli e a Milano. A Milano in particolare la Cattermole entrò in contatto con l’ambiente letterario degli scapigliati, la cui frequentazione le consentì di esprimere liberamente il suo anticonformismo e la sua spregiudicatezza. Il tenente Mancini, inseritosi vivacemente nella società elegante e salottiera milanese, ben presto intraprese una serie di avventure sentimentali, come era nei costumi mondani d’allora e nell’indole dell’uomo gaudente e brillante quale egli era. Una natura libera e appassionata quale quella di Evelina, non poteva accettare supinamente il tradimento. Anch’essa cedette quindi al corteggiamento del veneziano Giuseppe Bennati di Baylon, amico del marito. L’epilogo drammatico di questa vicenda sentimentale si ebbe con la morte in duello del Baylon per mano del Mancini, morte che segnò anche il naufragio del matrimonio e la separazione dei coniugi. Da questo momento per Evelina ebbe inizio una vita libera e fuori da ogni schema, la sua esistenza privata divenne tumultuosa e costellata da una serie di avventure sentimentali, amori occasionali, convivenze burrascose. Per lungo tempo non si seppe più nulla di lei come scrittrice, mentre dal 1875 iniziò la sua esperienza di giornalista: scrisse su diversi quotidiani e riviste, attività che condusse continuando parallelamente a frequentare gli ambienti “colti” e mondani della società, stringendo preziosi rapporti sociali e intellettuali, tra cui quello con lo scrittore Mario Rapisardi. All’amicizia di quest’ultimo ed al prestigio della sua influenza si deve sicuramente la pubblicazione del suo secondo volume di poesie, Versi (1883), uscito presso Sommaruga, con lo pseudonimo di Contessa Lara. Versi fu un successo. La raccolta sia per il contenuto che si ispira alla vita mondana della società galante e corrotta del tempo , sia per la forma, rapida, serrata, che predilige come espressione poetica il sonetto, si distingue dai canzonieri delle altre poetesse italiane e colpisce massimamente per il linguaggio che pur nella sua aulicità non risulta mai retorico e si connota per la strofa agile, mossa, viva, la chiarezza della frase, la precisione della parola. Il libro, come dice Barbiera ”…è ardente, libro in cui l’amore, la passione sfida le ipocrisie, e spezzando le catene delle convenienze sociali, ne getta i frantumi in volto alla società e le dice : ecco com’io ti obbedisco!…” (Raffaello Barbiera, Mondo sereno, Ettore Gargano, 1883, p.384) A quel volumetto ne seguiranno presto altri, e la verve creativa della Cattermole si concretizzerà nella pubblicazione di romanzi, raccolte di poesie, brevi racconti, firmandosi sempre con il nuovo nome romantico che si era scelto.



Autore principale: Contessa Lara
Soggetto:

Luogo di pubblicazione: Roma
Editore: A. Sommaruga
Anno di pubblicazione: 1883
Formato: 201 p.

Lingua: ita
Tipo: Monografia
Tipologia: Testo a stampa

:: Leggi l'opera
:: Scarica l'opera in formato RTF
Cerca nel testo dell'opera: