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:: Una giovinezza del secolo 19. / Neera ; prefazione di Benedetto Croce
    Letteratura > Opere in prosa

Libro autobiografico incompiuto, Una giovinezza del XIX secolo venne iniziato da Neera nel 1917, quando la scrittrice era costretta a letto inferma. Interrotto solo qualche giorno prima della morte, avvenuta a Milano nel 1918, questo eccezionale documento di memorie uscì postumo nel 1919 con la prefazione di Benedetto Croce. Poche recensioni accompagnarono quest’ultima opera di Neera, le più interessanti apparvero su “Il Secolo” (11.12.1919) e in “Archivio Storico” (3, 1921), mentre la critica, incapace di delineare in un quadro complessivo l’intera opera della scrittrice, anche alla luce dei nuovi materiali offerti dall’autobiografia e dalla lettura crociana, si limitò a ribadire luoghi comuni sulla trasandatezza dello stile dell’autrice, in un quadro generale di disaffezione nei suoi confronti, quale si era determinato nella più parte degli studiosi d’inizio secolo.

Primo critico sensibile e attento indagatore di quel fenomeno letterario costituitosi nella seconda metà dell’800 che vide la fioritura di una “nuova” letteratura femminile, dove le donne divennero interpreti in prima persona come autrici e come protagoniste, Benedetto Croce intrattenne con Neera uno scambio epistolare che si svolse negli anni compresi tra il 1903 ed il 1918, giungendo fino a pochi mesi prima della morte della scrittrice.
Si trattò di una corrispondenza in cui, con acute e spesso felici osservazioni, Croce commentò via via i romanzi che Neera gli inviava, e la rese partecipe di sviluppi di idee e di osservazioni relative alla metodologia critica delle sue Note sulla letteratura della seconda metà del secolo XIX. Così scriveva a Neera nella lettera del 1 novembre 1903 : “…I miei articoli sulla letteratura italiana procedono senz’alcun ordine, o quasi. Io non posso che dare a quegli articoli se non una parte del mio tempo; giacché i miei studi sono di filosofia, e ad essi debbo attendere. …Io cerco di comprendere gli scrittori, e farli comprendere, e sceverare in essi tutto ciò che vi ha di geniale e di spontaneo da ciò che vi ha di artificioso e di meramente letterario. …” (Atonia Arslan, Anna Folli, Il concetto che ne informa. Benedetto Croce e Neera. Corrispondenza. (1903-1917), Roma, 1989, p.52)
Particolarmente gradite dovettero apparire a Neera l’amicizia, l’attenzione e la stima di Benedetto Croce, testimoniate oltre che dalle lettere, anche dal lungo e lusinghiero saggio de le Note, in cui la scrittrice verrà accostata a Capuana, in un momento in cui, dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto nell’ultimo quindicennio dell’800, a seguito della pubblicazione di Teresa (1886), Neera veniva progressivamente trascurata dalla critica contemporanea.


Autore principale: Neera
Altri autori: Croce, Benedetto
Soggetto: Neera - Autobiografia

Luogo di pubblicazione: Milano
Editore: L. F. Cogliati
Anno di pubblicazione: 1919
Formato: XI, 269 p., [4] c. di tav. : ill. ; 19 cm

Lingua: ita
Tipo: Monografia
Tipologia: Testo a stampa

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