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:: Duello d'anime : romanzo / Neera
    Letteratura > Opere in prosa

In: Nuova antologia di lettere scienze ed arti, v. 151(1911), p. 20-41, 206-230, 405-435, 648,668

La vicenda si svolge in un vecchio edificio situato vicino ad un Naviglio ora coperto, e adiacente palazzo Sormani-Andreani : “.. una casa prospiciente il ponte, vecchia casa rifatta in parte e brutta, ma curiosissima, con quattro grandi draghi rimasti sul tetto come antichi guardiani ululanti al vento…“ Neera dipinge qui la diversità di sentimenti, di “sentire”, di “vivere” tra uomo e donna. Minna - di scarsa bellezza, non colta, costantemente posta in una situazione di inferiorità - simbolizza la devozione al sacrificio, l’ancella, la schiava che non fa che stimolare e potenziare l’istinto di dominio di Consolo, il protagonista maschile che in contrapposizione incarna “..la categoria dei cerebrali a freddo…" . Costruito per antitesi di psicologie e per contrasti di “sentire”, il romanzo si sviluppa in un crescendo verso la caduta rapida, impensata e priva di rimorsi di una donna onesta, ingenua, di carattere fondamentalmente serio che nella vampa dell’amore si strugge cadendo “… nell’insidia del sesso colle bianche ali di colomba spiegata senz’alcun sospetto. ..” I sentimenti di volta in volta espressi trovano rispondenza, eco ed ampliamento di sentire nella natura, qui magistralmente evocata negli alberi del giardino di Palazzo Sormani. Alberi che, con il mutare delle stagioni, mutano il proprio aspetto in una sorta di simbiosi partecipativa dei sentimenti della protagonista, rendendo più struggente l’evolversi verso il finale. “…Riportando poi gli occhi a destra li tenne fissi per qualche istante sulle due alte vette dei due alberi ancora verdi ma già tocchi del pallor dei moribondi che dal giardino Sormani si slanciano insuperate antenne verso il cielo. Non sapeva spiegarsene il perché ma quelle due vette così vicine e che non si toccano mai, quelle prigioniere della terra anelanti all’infinito le davano un senso di nostalgia e di malinconia insieme così spesso ripetuto, così noto, così dolce al suo cuore che di quegli alberi faceva per lei due fidi amici e il cadere delle loro foglie la rattristava sempre un poco. …” . (Neera, Duello d’anime, pagg. 26; 211; 212; 40)



Autore principale: Neera
Soggetto:

Luogo di pubblicazione:
Editore:
Anno di pubblicazione: 1911
Formato: p. 20-41, 206-230, 405-435, 648-668

Lingua: ita
Tipo: Monografia
Tipologia: Testo a stampa

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