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:: Le pittrici / Bruno Sperani
    Arti > Belle Arti

In: Ars et labor : rivista mensile illustrata, v. 1(1907), p. 18-21

Lo pseudonimo maschile Bruno Sperani, come avviene per altre scrittrici dell'epoca, nasconde gelosamente una donna, si tratta di Beatrice Speraz, attiva emancipazionista, fervida sostenitrice del diritto femminile al voto, all’istruzione e alla parità salariale, traduttrice, giornalista e non da ultimo, scrittrice feconda di una produzione letteraria varia e intensa.
In questo articolo la Speraz, traendo spunto da un avvenimento di grande rilievo quale l’Esposizione Internazionale di Milano del 1906, coglie l’occasione per condurre dalle pagine di “Ars et Labor” una sintetica e puntuale accusa nei confronti della categoria dei critici d’arte, dei quali sottolinea sostanzialmente l’atteggiamento “…altezzoso…” nei confronti delle donne pittrici.
Ma la sua disamina va oltre la denuncia di un simile pregiudizio mentale, completandosi con l’analisi delle obiettive condizioni sociali e culturali che limitano alle donne lo studio dell’Arte, per giungere infine ad una veloce analisi di alcune artiste presenti all’Esposizione, tra cui Emma Ciardi cui assegna …” il primo posto per la completezza, la fusione e l’armonioso equilibrio delle sue facoltà. ...” . (Bruno Sperani, Le pittrici, pagg.19)


Autore principale: Sperani, Bruno
Soggetto: Pittrici italiane - Esposizioni - 1906

Luogo di pubblicazione:
Editore:
Anno di pubblicazione: 1907
Formato: p. 18-21

Lingua: ita
Tipo: Titolo analitico
Tipologia: Testo a stampa

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