Home
Ricerca
Contattaci
Help
DigitaMI: la biblioteca digitale di Milano
Presentazione
Ultime novità
Percorsi
Categorie
Tutte le opere

:: Ricordo dell'Esposizione di Milano 1881
Autore: | Editore: Ferdinando Garbini
Lingua: Ita | Data: [1881] | Luogo: Milano | Tipologia: Testo a stampa | Tipo: Monografia


avanti veloce >>
Pagina:

solà - che il nostro disegnatore vi ha delineato sul tavolo elegante - è del valoroso Chiappa di Brescia, celebre altresì per la confezione della sua persicala, meglio unica che rara. Intorno al Bussolà dei Bresciani si affollano i panettoni milanesi del Baj, del Puricelli, del Fossati, vecchio offellaio di Brera ; le torte delle provincie meridionali, fra cui quella indescrivibile dello Zampichelli di Sulmona - il più grande confetturiere fra i concittadini del poeta Ovidio - e le spongate o torte di Brescello, specialità somma del Massimiliano Bacchi nonché finalmente i torroni di Cremona, fra i quali fastosissimi quelli del Cerri.
Ma , via , passiamo oltre, poichè la pessima indigestione è quella prodotta dai troppi dolci.
La carta continua (pag. 37). - Vedete al disotto del bussolà Bresciano quell' enorme cilindro che pare nientemeno che una macina da molino ? niente altro che un cilindro di carta da stampa: un cilindro di carta continua, eh' esce dalla cartiera Rossi. Voi cascate dalle nuvole udendo che questa carta distesa misura oltre VENTIQUATTRO CHILOMETRI, e pesa la bellezza di ventidue tonnellate, cioè a dire 22,000 chilogrammi! Eppure è così : e aggiungo che trovansi in questa galleria della carta altri cilindri quasi equi-lunghi e quasi equi-pesanti. E giacché mi trovo in argomento voglio citarvi altresì tre o quattro specialità nella produzione della carta : per esempio 1' assortimento universale di carta della Cartiera del Fibreno : la carta di paglia del falbricatore Molina : e la carta di corteccia di robinia invenzione e specialità della cartiera di Villa-Carlo presso Arona, del fabbricatore sig: Luigi Conelli , il quale col suo ritrovato non solo ha creato una carta da impacco molto solida e re« sistente, ma altresì ha dato vita ad un nuovo cespite di industria nazionale.
Ritornando al gigantesco rotolo di carta di ventiquattro chilometri fabbricato nella cartiera di Arsier° del signor Francesco Rossi, non possiamo a meno di fare un elogio speciale a questo attivo e solerte industriale, figlio dell'illustre senatore Alessandro Rossi , e cosi pure un encomio ben meritato a quell'indefesso fabbricante che è il signor Paolo Andrea Melina di Varese. E giacche parliamo di carta, ricorderemo altresì la ditta Pietro Faverio di Maslianico , già ben nota per la fabbricazione delle sue carte da giornali e già premiata per queste ad altre esposizioni. La ditta Faverio ha prodotto altresì delle capsule perfezionate per fucili a retrocarica sistema Wetterly , che dagli intelligenti vengono giudicate di una superiorità incontestabile.
Il mobile della Regia (pag. 37). - La Regia cointeressata dei Tabacchi, che regala al pubblico zigari così disgraziati, ha invece presentato all'Esposizione uno stupendo mobile per mettere in mostra i suoi prodotti, che essa pur fabbrica sotto gli occhi stessi del pubblico nella galleria del lavoro. Questo mobile, di tutta fantasia, ha al sommo un busto, intagliato finissimamente in legno, di Re Umberto. Intorno al piedestallo del buste svolazzano alcuni mitologici uccelli, miracolo dell' arte lavoratrice del legno ; e più inferiormente spalancano i loro limpidi occhioni alcune luci di cristallo rotonde, attraverso le quali si scorge la mostra de' suoi prodotti. Alcuni bestioni - che stanno fra la giraffa e I' ippogrifo, formano colle loro zampe il piedestallo a questo mobile, veramente magnifico.
La Botte Gianduja (pag. 37). - L'ha fabbricata l' Ogliani Giuseppe di Torino, e contiene molte centinaia di ettolitri. Il suo nome leviene da ciò, che al centro della sua doga anteriore balza fuori sorridente l.t faccia beata di Gianduja. La celebre maschera piemontese sorride di letizia, e pare goda della sorpresa universale suscitata dall' immensità della botte, di cui egli è la bella e piacevole etichetta.
Ed è indubitabile che questa botte, che fa pensare a quella delle Danaidi , è una f a le meraviglie della nostra Esposizione.
I confetti del Lombardi e Macchi (p. 23). - In faccia, anzi confinante alla Latteria Lombarda, si distende in tutto un lungo comparto la fabbrica di confetture e di cioccolatte Lombardi e Macchi. Ad una estremità essa fa girare le sue macchine a vapore pel cioccolatte, che in un batter d'occhio passa dal cacao macinato alla elegante foggia di coriandoli e di meronetti ravvolti nelle cartine dorate ed argentate e venduti ad un banco ricco cd elegante che troneggia nel mezzo.
Ma il più caratteristico sta in quei due caldaioni dí rame che servono alla fabbricazione dei coriandoli. Questi due caldaioni, che paiono due grandi cuori contorti, girano lentamente ed ob-

avanti veloce >>
Pagina:

Cerca nel testo dell'opera: