Home
Ricerca
Contattaci
Help
DigitaMI: la biblioteca digitale di Milano
Presentazione
Ultime novità
Percorsi
Categorie
Tutte le opere

:: La stampa e la politica / E. Torelli-Viollier
Autore: Torelli Viollier, E. | Editore:
Lingua: ita | Data: | Luogo: | Tipologia: Testo a stampa | Tipo: Titolo analitico


<< indietro veloce
avanti veloce >>
Pagina:

del giorno, ma tutte le notizie del giorno, per quanto qualcuna possa increscergli.
Adesso dirò una cosa che sarà presa come un segno di scet­ticismo, ma la penso e, secondo il mio costume, la dico: credo che il colore politico d'un giornale abbia poca influenza sulla sua fortuna, e che il Secolo, per esempio, potrebbe mutare, con poco danno del suo spaccio, i suoi principi in quelli dello Spet­tatore lombardo. Difatti, non vediamo, nella repubblicana Francia, che il Figaro clericale, legittimista, è il giornale più letto ? E lo leggono non soltanto i monarchici, ma anche i repubblicani. E i lettori del Secolo sono forse tutti repubblicani? E non ci sono preti e beghine che preferiscono abbonarsi a questo gior­nale anzichè al poco fortunato Spettatore?
Ecco che ho nominato il Secolo. Passiamo quindi dal campo monarchico costituzionale nel campo più o meno repubblicano. Una delle caratteristiche dello spirito pubblico a Milano è che due soli partiti vi prevalgono : il partito moderato ed il partito radicale. I progressisti puri sono una minoranza trascurabile. E però l'Associazione progressista creata a tempo del ministero Nicotera ha sempre vissuto e vive più di nome che di fatto, e nelle ele­zioni è sempre sopraffatta ed assorbita da' radicali, che le im­pongono i loro candidati.
Una delle forze del Secolo fu di non essersi mai messo al ser­vizio di nessuna società politica, di nessun gruppo, di nessun ministero; sicchè il pubblico, fin dalle sue origini, s' accorse che era un giornale fatto per uso de' lettori, non per uso d' altri : questa, come ho detto, è una qualità eccellente per un giornale che vuol far fortuna. Il Secolo ha per editore un uomo che non ha larga coltura, nè gusti molto fini, ma che ha un raro istinto de' bisogni e delle inclinazioni della piccola borghesia ed è aiu­tato da un amministratore di prim'ordine. Il Secolo nacque moderato, ed i suoi primi redattori furono Eugenio Ferro, oggi re­dattore della Gazzetta Ufficiale e revisore al Senato, Carlo Pisani, oggi direttore della Venezia, Vincenzo Salvatore, oggi direttore del Banco di Napoli a Venezia, Antonio Scalvini, divenuto impresario,

<< indietro veloce
avanti veloce >>
Pagina:

Cerca nel testo dell'opera: