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:: La donna scrittrice / Neera
Autore: Neera | Editore:
Lingua: ita | Data: 1903 | Luogo: | Tipologia: Testo a stampa | Tipo: Monografia


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LA DONNA SCRITTRICE

Or non è molto una bella fanciulla mi proponeva questo singolare dilemma : Devo fare la scrittrice o devo studiare medicina ?
Fare la scrittrice ! ! ripeto ancora fra me... O cosa vuoi dire ciò ? Ma siccome anche una mammina venne apposta a trovarmi per dirmi che la sua figliuola era passata senza esami e che aveva intenzione di fare la scrittrice e lessi poi molti articoli dove seriamente si discute di tale argomento come di una carriera aperta alle donne, mi pare di dover dire qualche cosa in proposito : che se poco utile da' miei consigli ne trarranno le interessate, resterà almeno un documento di lunga esperienza e di osservazione schietta sopra un tema dove molti ragionano con fantasia superiore alla conoscenza.
Osservate intanto che la maggior parte delle donne prima di scrivere dice o pensa che vuol scrivere. Basta ciò per far comprendere come la ragione determinante non scaturisca in esse dall'interno quasi polla d'acqua sorgiva la quale, esistendo per naturali combinazioni, cerca la sua via d'uscita, ma è una ragione riflessa. Scrivono perchè vedono a scrivere. perchè si immaginano (orgogliose della schiera ininterrotta di dieci ottenuta, dalle scolastiche composizioni) che sia questa una occupazione piacevole, onorifica e proficua. Purtroppo anche molti uomini procedono così : senonchè quello che nell'uomo è caso raro per l'adattamento più diretto dei suoi studi a una data carriera, si impone in certo qual modo alla mente coltivata della donna che vede nella letteratura una applicazione immediata e simpatica del suo ingegno, e per poco che la vanità vi soffi dentro o la speranza di guadagno, subito afferra per vocazione ciò che è niente altro che suggestione.
Badate che io non nego la possibilità nella donna di una vera vocazione; dico appena che nelle attuali condizioni della nostra esistenza troppe cause premono intorno a quella che deve essere la causa unica e sopra tutto preme il movimento femminista con finalità che, nulla avendo a vedere coll'arte, imbrogliano la questione di mille aggrovigliatissimi fili. E' desso che scaglia sul mercato tante donne scrittrici, le quali, dovendosi scegliere una carriera rimuneratrice a pari cogli uomini, tra il sezionare cadaveri, o disegnare ponti, o misurar terreni, o escogitare macchine, o stillar Pandette, trovano che scrivere dei romanzi è più dilettevole. Ed è per questo che la bella fanciulla di cui ho parlato, ondeggiando fra i nuovi ideali, mi domandava ingenuamente se dovesse fare la medichessa o la scrittrice, tanto era persuasa che i due termini si equivalgono e che si può scegliere liberamente tra la penna e il bistori.

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