Una duplice ragione fa di Milano il luogo stendhaliano per eccellenza: perché Henri Beyle elesse Milano sua città d'adozione, tanto da volere sulla sua tomba a Parigi il celebre epitaffio "Arrigo Beyle milanese" e perché proprio a Milano esiste alla Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani il "Centro Stendhaliano".
Il 14 aprile del 1970 la Banca Commerciale Italiana, per volere del suo presidente Raffaele Mattioli, donava al Comune di Milano la biblioteca dello scrittore francese Stendhal rimasta in Italia.Il materiale (2793 pezzi) arrivato a Palazzo Sormani è così ripartito:
A completare il Fondo Bucci è giunta nel 1977 la Raccolta Stendhaliana Pincherle. Una donazione voluta da Gino Pincherle, sollecitato in questa sua decisione dall'editore milanese Vanni Scheiwiller, per esaudire le ultime volontà del fratello Bruno, famoso studioso stendhaliano, che aveva destinato ad un uso pubblico la sua biblioteca dedicata allo scrittore francese.
Bruno Pincherle (1903-1968) - medico pediatra triestino, impegnato politicamente fin dai tempi dell'Università a Firenze dove conosce i fratelli Rosselli, Ernesto Rossi, Piero Calamandrei e Gaetano Pieraccini, bibliofilo, "dilettante" stendhaliano ed infine ironico disegnatore - ha raccolto, nel corso di vari decenni, quanto è riuscito a trovare di argomento stendhaliano.
Il materiale scovato, o meglio, per usare le parole di Pietro Paolo Trompeo, attirato come una calamita, era per Bruno Pincherle anche e soprattutto oggetto di studio che si concretizzava con articoli e saggi per riviste e convegni, motivo e pretesto per scambiare notizie e confrontarsi sulle scoperte con gli stendhaliani della prima metà del Novecento, infine testimonianza preziosa da prestare per mostre dedicate allo scrittore francese.
A Bruno Pincherle, celato per ragioni politico-razziali sotto lo pseudonimo stendhaliano di Ferrante Palla, insieme a Bruno Maffi, va il merito di avere curato e tradotto la prima edizione italiana di Roma Napoli e Firenze nel 1817 (Milano, Bompiani, 1943, poi 1977), arricchita inoltre da un apparato di note che aveva suscitato l'ammirazione di Elio Vittorini.
La sua attività di studioso è poi confluita in due pubblicazioni in cui sono stati raccolti in forma organica tutti i suoi scritti: In compagnia di Stendhal (Milano, All'Insegna del Pesce d'Oro, 1967) e uscito postumo Piazzetta Stendhal, 1 Trieste. Note stendhaliane raccolte da Vanni Scheiwiller, con una prefazione di Stelio Crise (Milano, All'Insegna del Pesce d'Oro, 1968).
Un "dilettante" che si era conquistato la stima e la considerazione dei più importanti nomi dello stendhalismo della prima metà del '900. La "Pincherliana" è una biblioteca composta di 2758 libri e
periodici,
comprendenti edizioni di opere di Stendhal, alcune con sue postille, unite ad una vasta bibliografia centrata sullo stesso autore, sulle sue opere, su persone ed avvenimenti a lui legati. Sono testimoniate le letture di Stendhal, i suoi interessi - la musica, l'arte,
il viaggio -, i libri e gli autori da lui citati nella sua corrispondenza e nelle sue opere. Una particolare menzione meritano le guide e i libri di viaggio del "grand tour"; opere che hanno rivestito un ruolo importante nella sua formazione di moderno turista e di scrittore.
Affiancano la biblioteca una collezione di autografi (46 manoscritti e 104 lettere d'epoca) e l'archivio stendhaliano di Bruno Pincherle che comprende: il carteggio (300 lettere) con gli studiosi del xx secolo, le stesure dattiloscritte dei suoi scritti (95), una sezione bibliografica con ritagli di giornale e fascicoli di riviste (263) sempre dedicati allo scrittore francese e materiale iconografico vario (22), tra cui anche una copia, eseguita da Bruna Beltrame Pincherle (1908-1965), del ritratto ad olio di Marie-Henri Beyle opera del pittore Silvestro Valeri (1814-1902).
Seguirono, nel tempo, due integrazioni: nel 1984 Renzo Pincherle (1949-1994), nipote di Bruno e figlio di Gino, donò alcuni libri e altro materiale bibliografico, confluiti nella Raccolta, mentre nel 2002 Laura Safred, erede di Renzo, regalò 19 lettere dell'epistolario stendhaliano di Bruno.
- Catalogo del Fondo Stendhaliano Bucci. A cura di Gian Franco Grechi. Prefazione di Victor Del Litto. Milano, All'Insegna del Pesce d'Oro, 1980, vol. I; ried. in digitale da Lampi di Stampa per la Biblioteca Comunale di Milano, 2002
- Gian Franco Grechi, Il Fondo Stendhaliano Bucci. Libri documenti immagini. Milano, Biblioteca Comunale, 1980
- "La Martinella di Milano", fasc. II-III, febbraio-marzo 1980, numero speciale dedicato a Stendhal
- Lo stendhalesco dottor Pincherle. A cura di Giulia Chiesa. Milano, Biblioteca Comunale, 1984
- Gian Franco Grechi, Il servizio stendhaliano di Bruno Pincherle. In "Metodi e ricerche", n.s. n. 2, luglio-dicembre 1985
- Lysimaque Tavernier, Stendhal e il suo cancelliere. Carteggio inedito 1831-1836 e 1839-40. A cura di Annie Collet con una nota di Massimo Colesanti. In "Micromégas", nn. 1-3, gennaio-dicembre 1987
- Lysimaque Tavernier, Lettere a Stendhal. Raccolte e illustrate da Rosa Ghigo Bezzola. Fasano, Schena - Paris, Nizet, 1991
- Rosa Ghigo Bezzola, La postilla. Una forma autobiografica stendhaliana. Milano, Biblioteca Comunale, 1992
- Donato Bucci, Corrispondenza stendhaliana. A cura di Gian Franco Grechi. Prefazione di Pietro Florio. Milano, All'Insegna del Pesce d'Oro di Vanni Scheiwiller, 1993
- In vacanza a Milano. Guide e testimonianze di viaggiatori tra Settecento e Ottocento. Dal testo al computer. Contributi di Lucilla Giovanninetti, Cristina Limon, Silvia Mascheroni, Matteo Panzeri. Milano, Biblioteca Comunale, 1994
- Gian Franco Grechi, Il Centro Stendhaliano alla Biblioteca Comunale di Milano. Milano, Biblioteca Comunale, 1999
- Catalogo del Fondo Stendhaliano Bucci. Appendice II. A cura di Gian Franco Grechi, Giulia Chiesa, Luca Geronutti. Prefazione di Massimo Colesanti. Milano, Libri Scheiwiller, 2001 [ma 2002]
- François Michel, Cher Monsieur… Corrispondenza stendhaliana con Bruno Pincherle. A cura di Luca Geronutti. Traduzione di Tatiana Testoni. Milano, Libri Scheiwiller, 2003
- Hélène de Jacquelot, Stendhal e i suoi libri. In Biblioteche private in età moderna e contemporanea. Atti del convegno internazionale. Udine, 18-20 ottobre 2004. A cura di Angela Nuovo. Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005, pp. 231-244
- Enza Biagini, Notes en marge de la critique italienne à la réception de 'Rome Naples et Florence en 1817', In "Comparatistica. Annuario italiano", 2005, pp. 97-105
- Stendhal, Autobiografia del signor me stesso, traduzione e cura di Giuseppe Marcenaro. Genova, il melangolo, 2007
- Annalisa Bottacin, Une nouvelle lettre inédite de Prosper Mérimée à Vincenzo Salvagnoli, provenant de la"Raccolta Stendhaliana Pincherle" de Milan, in "Studi comparatistici", a.II, fasc.II, luglio-dicembre 2009, pp. 357-381