Definizione di postilla stendhaliana


Si è scelto di comprendere le “note” contenute nei volumi della Biblioteca di Stendhal nella categoria della “postilla” perché, per convenzione, il termine postilla designa le “annotazioni” autografe di varia lunghezza, le postille mute, ossia i segni di lettura di qualunque genere (barre, graffe, numeri e qualsiasi altro segno grafico usato dall’autore) presenti nei libri, indipendentemente dalla porzione di volume in cui sono state stilate, incluse quindi anche le copertine, i frontespizi, i risguardi, le carte bianche aggiunte all’inizio e alla fine, gli occhietti, gli interfolii ed infine i margini.

Per tale motivo sarebbe sembrato riduttivo, proprio per la casistica che le “note” stendhaliane prospettano, definirle in questo progetto semplicemente “marginalia” oppure “note”, termine, quest’ultimo, invece mantenuto nelle schede bibliografiche presenti anche nel Catalogo elettronico perché più funzionale in quel contesto.




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