Premessa metodologica


Nel Catalogo elettronico trovano posto le opere il cui millesimo di edizione si collochi entro il 1842, anno della morte di Stendhal. Questo, per far risaltare con immediatezza i volumi che, per l’elemento cronologico, offrono un sicuro potenziale d’appartenenza allo scrittore.

Tenuto conto che questo materiale librario si presenta con frequenti lacune nelle opere in più volumi, considerata la necessità di veder segnalate con aderenza le presenze manoscritte, e l’opportunità, inoltre, di una sicura riconoscibilità bibliografica, si è ritenuto di procedere descrivendo ogni singolo pezzo e si sono quindi evitati i raggruppamenti in uso nei casi di vari volumi costituenti un’opera.

Di ogni pezzo si è data la riproduzione ortograficamente fedele del frontespizio, mantenendone l’integrità testuale. Se ne è limitata l’elaborazione, escludendo solo eventuali motti, invocazioni, epigrafie dedicatorie - sostituiti con il segno [...] - e tralasciando inoltre ogni riferimento ai corpi ed ai caratteri tipografici. Nei casi di intitolazioni particolarmente estese, qualora la soppressione di una parte non alterasse la caratterizzazione del pezzo, si è provveduto alla sostituzione di quanto omesso con l’abbreviazione [ecc.].
Si sono posti in corsivo i titoli delle singole opere. Le opere sono state ordinate alfabeticamente secondo le norme usuali.

All’interno dei singoli autori si sono anticipate le opere complete e complessive rispetto alle singole, quelle in lingua originale rispetto alle traduzioni.
Le opere singole sono state poste in ordine alfabetico di titolo. Solo nel caso di Stendhal si è preferito l’ordine cronologico di prima edizione.
Le Regole adottate per la catalogazione sono quelle in uso presso le biblioteche italiane, tenuto conto dei Principi di Parigi, delle particolarità del materiale e delle possibili caratterizzazioni in senso stendhaliano.
Per la formulazione del nome degli autori ci si è attenuti ai rispettivi repertori nazionali, con l’eliminazione degli elementi non indispensabili per evitare omonimie.

I nomi degli autori di rifacimenti e di imitazioni sono stati adottati come parola d’ordine (parola o locuzione il cui valore alfabetico determina la posizione d’ordine in un catalogo).
Nel caso di opere che si presentassero anonime si sono ricercati gli autori, intestando ad essi l’opera. Nei casi dubbi si è data nota in proposito.
Per le opere anonime rimaste tali, si è accolta come parola d’ordine, seguendo le consuetudini, la prima parola del titolo (in corsivo), con la normale esclusione dell’articolo.
Per i periodici si è adottato, come intestazione (parola d’ordine), il rispettivo titolo per esteso (in corsivo tra virgolette). Nel caso di formulazione generica di un periodico riferibile ad un ente (bulletin, annuaire, ecc.), si è anticipata, in tondo, la dicitura di quest’ultimo.

Le pubblicazioni che sicuramente, o con molta probabilità, rappresentano l’emanazione di un ente, organismo, sono state intestate (in tondo) all’ente stesso.
Ugualmente nel caso di cataloghi di musei, qualora si presentassero senza autore.
Le abituali note bibliografiche sono state integrate con tutti i particolari idonei a precisare le condizioni e le caratteristiche dei singoli pezzi.
Si sono indicate con la dicitura cc.b. i risguardi, qualora vi comparissero note o avessero una consistenza numerica significativa.
Le collane sono state segnalate fra virgolette dopo le annotazioni bibliografiche e tipografiche.

Per opere complessive, si sono elencati, tra parentesi quadre, i titoli delle singole opere contenute.
Il Catalogo elettronico non comprende i riferimenti in sigla ad altri elenchi (Cfr. Appendice-Elenchi) citati invece nel Catalogo a stampa.
Nelle segnalazioni delle presenze manoscritte, si sono ricercati, per quanto possibile, gli autori. Le indicazioni generiche: Note, Firma, Cifra, sono sempre riferite a Stendhal.
Nel Catalogo elettronico sono state indicate le pagine che hanno la sola presenza della Firma, della Cifra e dei segni grafici di qualsiasi tipo per avvisare e quindi agevolare l’utente remoto nella navigazione tra le immagini delle pagine digitalizzate.

Si è provveduto a fornire nelle schede bibliografiche recuperate in sbn l’indicazione delle pagine che contengono note; laddove questa presenza è quantitativamente significativa si è preferito dare solo le indicazioni: completamente postillato, parzialmente postillato.
Si è affiancato, all’indicizzazione Note, un contributo bibliografico in ordine alfabetico e in forma abbreviata. Le informazioni bibliografiche complete sono reperibili nella Bibliografia dei repertori citati contenuta nella pagina Progetto presente sulla barra di navigazione.
La scheda catalografica del Catalogo elettronico reca inoltre, in basso a sinistra, la Collocazione sbn (stend.fsb. e numero arabo) e il bid. Cliccando su quest’ultimo si accede direttamente alla scheda in rete sbn.

 

 

In Catalogo del Fondo Stendhaliano Bucci. A cura di Gian Franco Grechi. Prefazione di Victor Del Litto. Milano, All’Insegna del Pesce d’Oro, 1980, v. I, pp. 3-4; ried. in digitale da Lampi di Stampa per la Biblioteca Comunale di Milano, 2002. Testo riveduto e aggiornato.

BIBLIOTECHE COMUNALI DI MILANO - CENTRO STENDHALIANO realizzato con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI