Presentazione


L'esigenza, avvertita ormai da tempo, di restituire la complessità della pagina postillata in cui convivono testo a stampa, note intime e note letterarie in un susseguirsi ed inseguirsi tra i volumi della biblioteca del console di Francia in Italia Marie-Henri Beyle ha indotto la Biblioteca Comunale a mettere a punto e a realizzare la biblioteca digitale del Centro Stendhaliano.
Ciò è stato possibile grazie all'intervento determinante del senatore Sergio Travaglia che ha voluto inserire il Centro Stendhaliano fra i destinatari dei finanziamenti del Fondo speciale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, erogati con la Legge n. 291 del 16 ottobre 2003, per il periodo 2003-2005.

Il progetto risponde innanzi tutto alla necessità di salvaguardare gli originali e si prefigge diversi obiettivi: permettere ad un più vasto pubblico di accostarsi alla scrittura stendhaliana, agli utenti remoti di interrogare il catalogo elettronico della biblioteca di Stendhal conservata a Milano e, aspetto significativo di questo progetto, di poter direttamente consultare e approfondire le pagine dei libri postillati; proseguire, inoltre, sia nel lavoro di schedatura e di trascrizione delle note ancora inedite sia in quello di revisione delle postille edite contenute nei volumi del Centro Stendhaliano.

Nell'inserirsi in questo filone, iniziato nei primi decenni del secolo scorso e mai concluso, di studio e di pubblicazione delle postille stendhaliane, la Biblioteca persegue un suo compito istituzionale, quello di mettere a disposizione i propri materiali per una consultazione sempre più agevole, rapida ed allargata, una consultazione che oggi la tecnologia consente di fare "in tempo reale".

Ma non solo. Si vuole soprattutto offrire agli studiosi, senza creare percorsi guidati, la libertà di navigare tra le pagine postillate, di selezionare, accostare e confrontare, integrare, rincorrere i diversi materiali, per arrivare a stilare, a seconda dei propri interessi, itinerari di lavoro forieri di ulteriori scoperte e di conseguenti nuovi studi. Si vuole infine sollecitare l'aiuto e il supporto degli studiosi per continuare ad esplorare questi materiali anomali e particolari che se formano una appariscente biblioteca di libri a stampa, in effetti, lo è di manoscritti.

Un progetto, dunque, che ha tutte le caratteristiche del work in progress, così come ben si addice a Stendhal, un autore, a detta di Paul Valery, con il quale «on n'en finirait plus».

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