Scheda tecnica


Una scheda tecnica, preceduta dal numero di Catalogo del volume (CAT FSB e numero arabo) e dalla nomenclatura adottata per la pagina digitalizzata, accompagna sempre la trascrizione della relativa postilla. La legenda riferita alla nomenclatura è reperibile cliccando la voce Nomenclatura delle immagini contenuta nella pagina Progetto presente sulla barra di navigazione.

La scheda tecnica è composta dalle seguenti voci:

  1. Posizione
  2. Strumento
  3. Colore
  4. Lingua
  5. Datazione
  6. Edizione

Non sempre è stato possibile stabilire la connessione o l’indipendenza tra le diverse postille presenti sulla pagina. Si è scelto di isolare e creare la relativa scheda tecnica per tutte quelle note che sono datate, anche se la data non necessariamente coincide con il momento in cui è stata scritta (si veda la voce datazione), e per quelle che rientrano nella categoria autobiografica.

Le postille letterarie, spesso non datate, presenti sulla stessa pagina, proprio perché si riferiscono prevalentemente al testo dell’opera a stampa, sono state riunite in un’unica scheda e la successione della trascrizione è segnalata dalla spaziatura tra le diverse note.

La sequenza delle postille trascritte segue l’ordine in cui si trovano e si susseguono sulla pagina.

Le pagine che recano la sola presenza della firma di possesso, della cifra e delle postille mute sono state digitalizzate e le relative immagini possono essere visualizzate, ma non sono accompagnate dalla scheda tecnica. Si è scelto di segnalarle nella scheda del Catalogo elettronico dopo l’indicazione “Note” per avvisare e quindi agevolare l’utente remoto nella navigazione tra le immagini delle pagine digitalizzate.

A. posizione

La postilla stendhaliana, quando è “marginalia”, si situa nella pagina cui il commento si riferisce: accanto al testo - nei margini esterno e interno -, quando il commento è telegrafico, quando invece è di una certa lunghezza trova posto nei margini inferiore e superiore, accompagnata da un segno grafico di richiamo, a volte da una linea di raccordo, oppure si situa lungo tutto il margine (esterno o interno) scritta verticalmente al senso di lettura sconfinando anche sul margine della pagina adiacente o seguente. In questi casi si è provveduto a segnalare anche il senso di scrittura rapportato al testo a stampa.

La presenza di sole postille mute lascerebbe intuire che non sempre si tratti di semplici segni di lettura tracciati a margine. Forse era intenzione dell’autore ritornare su quel passaggio del testo per esprimere un commento oppure elaborare quel particolare concetto in funzione di una propria opera.

Su tutte le altre parti del volume (copertine, frontespizi, carte di guardia, carte bianche, occhietti, interfogli) le postille, redatte anche in tempi diversi, occupano spesso tutta la facciata della pagina che le ospita con una disposizione che è dettata dall’economia degli spazi: presumibilmente quella situata in una posizione centrale, scritta, si potrebbe ipotizzare, con agio, quando la carta era ancora bianca, è stata redatta per prima, mentre le altre annotazioni hanno dovuto adeguarsi alle porzioni della pagina rimaste libere, trovando posto al piede, in testa, lateralmente, separate da barre divisorie, oppure racchiuse entro un riquadro. Anche in questi casi il senso della scrittura non sempre coincide con quello di lettura del testo che le ospita e si è quindi provveduto a darne segnalazione.

Punteggiatura

È stata adottata una punteggiatura per indicare le diverse posizioni sia di una stessa nota sia di postille differenti:

  • la virgola segnala che la stessa postilla occupa porzioni di pagina differenti
  • il punto e virgola segnala la posizione di una nuova postilla

L’indicazione della posizione agevola inoltre il reperimento sull’immagine della postilla trascritta:

  • nel caso in cui una scheda coincida con la trascrizione di un’unica postilla, l’indicazione della posizione ne facilita il reperimento sull’immagine
  • nel caso di un’unica scheda che comprenda un certo numero di postille, l’indicazione delle differenti posizioni - separate dal punto e virgola e date in successione nel campo posizione - corrisponde all’ordine in cui si trovano sulla pagina e alla relativa successione nel campo della trascrizione
  • nel caso in cui la pagina sia fitta di annotazioni si è scelto di dare nel campo posizione l’indicazione “completamente postillata”; nel campo della trascrizione ciascuna nota è preceduta dalla sua effettiva posizione sulla pagina indicata tra parentesi quadre e in corsivo
  • quando invece una sola postilla occupa l’intera facciata di una pagina bianca, di una carta bianca nel campo posizione viene data l’indicazione “pagina intera”

Esempio

Posizione: margine superiore, volume capovolto; margine interno, trasversale dal basso in alto; margine esterno; margine inferiore

Legenda:
- la prima postilla trascritta si trova nel margine superiore e il volume è capovolto, quindi, per leggere a monitor la nota sulla pagina si dovrà ruotare l’immagine di 180°;

- la seconda postilla trascritta è situata nel margine interno perpendicolarmente al senso di lettura del testo a stampa ecc.

- le segnalazioni interno, esterno ecc. non seguite da ulteriori specifiche indicano che la scrittura è nel senso di lettura del testo a stampa.

B. - C. strumento e colore

Gli strumenti di scrittura più frequentemente usati da Stendhal sono la penna a inchiostro bruno e il lapis. Non fa mai uso della matita colorata; in alcuni casi, forse perché privo di materiali scrittori adeguati, utilizza uno strumento appuntito per incidere una postilla su un piatto di copertina. Altre volte il segno lasciato dalla grafite della mina del lapis, ormai consumata, assume la caratteristica di un vero e proprio segno inciso.

Quando lo strumento usato per scrivere non è chiaramente individuabile viene usata l’indicazione altro.

Punteggiatura

  • la virgola segnala la presenza di diversi strumenti scrittori utilizzati per scrivere la stessa postilla
  • il punto e virgola indica lo strumento scrittorio di differenti postille

D. lingua

La lingua in cui sono state scritte le postille è prevalentemente il francese, quindi l’inglese. È frequente nella stessa postilla la mescolanza linguistica: al francese spesso si accompagna l’inglese, a volte l’italiano, qualche parola in tedesco, in latino, rare invece sono le parole in greco e in dialetto milanese.

Il termine altro definisce le parole inventate, i neologismi coniati da Stendhal, l’italianizzazione di parole o verbi francesi, i criptogrammi ecc.

Punteggiatura

Nel campo lingua sono state indicate in ordine alfabetico, separate da una virgola, le diverse lingue in cui sono state scritte le postille.

E. datazione

La datazione della postilla stendhaliana è indiziaria anche quando si è in presenza di una data. Solo un ulteriore lavoro di approfondimento potrebbe stabilire se quella espressa coincide con il momento in cui è stata scritta.

Quando la data accompagna una nota che rievoca ricordi ed emozioni suscitate da una particolare porzione di testo e quando la data è anteriore all’anno di edizione del volume che la ospita è facile stabilire che scrittura e datazione della postilla non coincidono; ma non è altrettanto facile definire il momento in cui è stata vergata. Quando anche questi termini di paragone vengono a mancare, risulta problematico accertare la coincidenza tra data e stesura della nota.

L’abitudine di Stendhal di ricopiare, da altri materiali di lavoro che poi distruggerà, note scritte in precedenza, ci dà solo l’indicazione di quando sono state eventualmente scritte la prima volta, ma certo non aiuta a stabilire il momento in cui sono state copiate. Inoltre la sua predilezione a circondare di mistero la propria vita e a depistare volutamente l’indifeso e soprattutto l’indiscreto lettore non agevola il ricercatore.

Utilizzare le caratteristiche, l’evoluzione o l’involuzione della scrittura stendhaliana risulta di indubbia difficoltà e non rientra negli scopi di questo progetto.

Per la compilazione del campo ci si è attenuti a quella espressa da Stendhal e legata all’avvenimento ricordato, anche se il momento della scrittura non coincide con l’anno presente nella postilla; oppure a quella segnalata nelle precedenti edizioni delle note perché certamente frutto di approfondite indagini da parte degli studiosi.

Se in una postilla sono presenti date diverse viene indicata quella più recente perché più vicina al momento della scrittura.

In caso di dubbio, il campo datazione non viene completato. La ricerca per Data può essere effettuata per parola chiave nelle trascrizioni delle postille.

F. edizione

Alla fine della trascrizione della/delle note sono state date in ordine cronologico e in forma abbreviata le indicazioni bibliografiche delle fonti in cui le postille sono state pubblicate.

Le informazioni complete relative alle opere citate nel campo edizione sono reperibili cliccando Bibliografia dei repertori citati contenuta nella pagina Progetto presente sulla barra di navigazione.



BIBLIOTECHE COMUNALI DI MILANO - CENTRO STENDHALIANO realizzato con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI