Tipologia


La postilla stendhaliana può essere suddivisa in: postilla autobiografica, postilla letteraria e postilla biografico-letteraria.

Rientrano nella prima categoria quelle postille che riguardano la vita privata e intima dell’autore. Prendono forma momenti e aspetti pratici di vita quotidiana: conti, elenchi di effetti personali, itinerari, spostamenti, semplici passeggiate, l’attività professionale, la vita sociale, la salute. Ai resoconti di vita quotidiana si affiancano note che raccontano, o meglio abbozzano, emozioni, sentimenti, stati d’animo, ricordi che riaffiorano.

Nella categoria della postilla letteraria stendhaliana trovano posto tutte quelle annotazioni che attengono direttamente all’opera che le ospita, sia del Beyle sia di altri autori. Sono commenti, giudizi più o meno sintetici sul testo e sull’autore, messa in evidenza di concetti o parole, rinvii ad altre pagine, correzioni di refusi segnalati con una barra e riscritti nei margini, oppure scritti in interlinea, emendamenti migliorativi - spesso segnalati con una barra e scritti nei margini -, varianti.

Sovente, proprio come in un diario, i due piani, quello autobiografico e quello letterario, convivono nella stessa postilla e nella stessa pagina.

Appartengono a queste tre categorie anche le postille numeriche e le postille mute: barre, graffe, croci a margine del testo, sottolineature continue o a tratti discontinui di parti del testo a stampa. Sono segni tracciati per evidenziare quelle parole o frasi che maggiormente hanno colpito Stendhal sia in positivo sia in negativo, oppure gli hanno prepotentemente ricordato un particolare momento della sua vita intima o privata. Nella maggior parte dei casi questi simboli sono accompagnati da un suo commento.

Nel campo della trascrizione dell’autografo sono state segnalate le “postille non verbali” che collidono sia con il testo a stampa sia con la nota e quelle che accompagnano solo la postilla, genericamente indicate con “segno grafico”, “linea grafica a margine del testo in corrispondenza della postilla” ecc. sempre in corsivo e comprese tra parentesi quadre. Parole o parti del testo a stampa sottolineate o cancellate sono state trascritte e accompagnate dalla indicazione dell’intervento operato da Stendhal, in questo caso il testo a stampa è compreso tra parentesi quadre e inserito tra virgolette. Mentre si è evitato di segnalare simboli di qualsiasi genere che accompagnano nel margine solo il testo a stampa, perché leggibili direttamente sull’immagine insieme alla porzione di testo cui fanno riferimento.

Altri segni usati sono: tratti, semplici o doppi, che separano due note collidenti, linee di varia lunghezza con funzione di raccordo tra il testo e la postilla dislocata lontano dal segmento cui si riferisce, riquadri che delimitano una postilla annegata nella pagina in mezzo ad altre. Anche questi segni vengono sommariamente descritti e posti tra parentesi quadre nella trascrizione della postilla.




BIBLIOTECHE COMUNALI DI MILANO - CENTRO STENDHALIANO realizzato con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI